"Conosco uno a Modena che se chiudo gli occhi non riesco a ricordarmi la faccia, mi sembra uno che non ha età.
Un giorno l'ho incontrato in centro sotto a un portico davanti a una vetrina, gli ho chiesto una sigaretta e mi è sembrato un reduce di una qualche guerra, poi un giorno che l'ho visto passare in bicicletta mi è sembrato un giovane che aveva appena comprato una giacca militare al mercato a Bologna e cospirava in un centro sociale, poi un altro giorno che ha sorriso per caso mi è sembrato un bambino con i baffi.
Non riesci a inquadrarlo bene quando lo incontri, ti si confonde la sua immagine e lui di solito ti guarda con uno sguardo di traverso e non ti saluta.
Lui è uno che quando la gente lo incontra, preferisce non incontrarlo, perché lo vedi così, con lo sguardo di traverso, che non ti saluta, lo incontri e lui niente non ti saluta, non lo capisci e pensi che se non lo incontravi stavi meglio e che ti ha fatto anche un po' paura.
Poi se vai a casa fai le tua cose e per caso dopo qualche ora ti ritorna in mente quello lì che conosci a Modena con lo sguardo di traverso, ti ritorna in mente solo l'immagine confusa di un bambino con i baffi"
Marcella Menozzi, 2006, per Carlo Cremaschi